Come si recupera un rustico

L'intonaco

Gli interventi sull'intonaco possono essere di vario tipo.
Spesso l'obiettivo dell'intervento è quello di risanare a fondo, conservando quanto è possibile dell'originale.
Se l'intonaco è fortemente ammalorato, è opportuna la sua asportazione.
Si deve tenere presente anche che l'esecuzione a regola d'arte dell'intervento ha come obiettivo la finitura estetica, ma anche la durata nel tempo della esecuzione.
Questo è strettamente in relazione anche all'aspetto economico, essendo il costo da rapportare alla durata dell'opera stessa.
Può succedere che la parte ammalorata dell'intonaco sia solo quella superficiale; in questo caso l'intervento preferibile potrebbe essere quello di asportare proprio tale parte; gli obiettivi raggiunti sono quelli di eliminare i rischi di tenuta delle nuove vernici, di eventuali decorazioni, ecc. e quello di garantire un supporto solido e duraturo alle reintegrazioni dell'intonaco stesso.
Per una buona esecuzione dell'intervento è necessario controllare la sua intensità; detto in altre parole, è fondamentale che i mezzi adottati per l'operazione siano sempre sotto controllo in tutti i loro parametri, per evitare assolutamente effetti indesiderati.
Ciò può avvenire solo usando mezzi opportuni e personale specializzato, dotato della perizia necessaria.
Se da un lato è importante asportare tutta la parte cedevole dell'intonaco, quella con valore di resistenza inferiore ad un certo limite, d'altra parte è ugualmente importante che venga mantenuta tutta la parte che offre resistenza oltre tale limite.
Molti intonachi erano all'origine decorati, se non addirittura affrescati; interventi di pitturazione nei tempi successivi hanno prodotto l'effetto di nascondere tali decorazioni; in moltissimi casi è consigliabile, per restituire il massimo dell'identità all'immobile, cercare di comprendere bene la natura, forme e colori, di tali decorazioni, per poterle riproporre nel recupero.
Il metodo che si intende utilizzare è in grado di "scoprire" tali decorazioni, procedendo con estrema gradualità, per renderle "leggibili", comprensibili, ripetibili.
I materiali da applicare all'intonaco predisposto mediante il trattamento devono essere compatibili col supporto originale; la scelta di tali materiali viene evidentemente fatta in fase di progetto.
Nel caso che l'intonaco dovesse essere asportato integralmente, viene sempre prevista una pulizia estremamente profonda delle parti da reintonacare.
Non è escluso che durante la lavorazione sull'intonaco esso stesso appaia sensibilmente diverso da come sembrava in fase preventiva; di fronte a questa eventualità, di volta in volta si procederebbe, se necessario, alle modifiche opportune dell'intervento, concordabili sempre col direttore dei lavori.

 

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La pietra

La pietra di solito si presenta in varie forme ed in varie funzioni, come strutturale, portante, decorativa, ecc.
In molte occasioni, la pietra è gradevole alla vista, ben pulita, ben conservata.
A tale scopo, volendo recuperarla, si rende necessario spesso l'asportazione di ciò che la ricopre, rendendola esteticamente, quando non funzionalmente, sgradevole: malta, vernici, intonaco, smog, ecc.
Con riferimento al tempo ed alle "vicissititudini", c'è da osservare che la pietra spesso porta dei segni e delle tracce indelebili, che diventano poi caratteristiche peculiari: colorazioni assunte nel tempo, deformazioni, fratture, macchie profonde prodotte da agenti esterni di varia natura, alterazioni dovuta alla mano dell'uomo, ecc.
Un recupero corretto prevede per la maggior parte di questi elementi il rispetto ed il mantenimento, rappresentando "traccia storica" della pietra stessa, spesso con contenuto culturale apprezzabile.
Non si deve pensare che "recuperare una pietra antica significhi farla diventare nuova"! Al contrario, significa restituirle l'identità, rendendola dignitosa e rispettandola.
Usare tecniche appropriate e personale specializzato è fondamentale, per evitare danni irreparabili all'oggetto dell'intervento.
Rispettare per quanto possibile la fattura e la forma originale della pietra è uno degli obiettivi fondamentali del recupero; ogni intervento "pesante" in tal senso va considerato con molta attenzione e senso di responsabilità, tenendo presente che alcune operazioni producono effetti irreversibili.

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Il mattone

Il mattone è un elemento costruttivo di primaria importanza nelle costruzioni antiche.
Esso aveva a seconda dei casi, funzione strutturale, decorativa, mista.
Quindi il suo recupero va legato al contesto nel quale opera, ed è in fase di progetto che deve essere determinata la sua nuova funzione, per potere procedere con le dovute tecniche di recupero.
Se il suo scopo è quello di fare da supporto per l'intonaco, è bene assicurarsi che non vi siano residui del vecchio intonaco, che rappresentino un rischio per la tenuta del nuovo; il mattone deve risultare perfettamente pulito per la necessità che si presenta; residui possono essere accettati solo se è garantita la loro resistenza.
Il metodo corretto consente l'asportazione "a resistenza costante", nel senso che viene garantita l'uniformità dell'esecuzione su tutta la superficie trattata.
Anche potenze elevate di intervento sono valide, quando si intende asportare a fondo l'intonaco.
Particolare attenzione merita il mattone quando la sua finitura deve essere con "faccia a vista", perchè in questo caso emerge il suo significato estetico.
In questo caso, con criteri opportuni occorre liberarlo da ciò che è estraneo al mattone stesso, badando a mantenere un aspetto gradevole, sia sulla superficie a vista, sia sulle connessure.
Pulizia, colori, luci, ombre sono fattori determinanti nel costituire la finitura.
Il mattone nascosto dall'intonaco può presentare qualche difetto, senza costituire un reato contro l'estetica, ma un mattone destinato alla mostra deve essere trattato con molta perizia, con armonia rispetto a tutto il contesto.
Ogni intervento di modifica, di elaborazione, di sofisticazione deve essere opportunamente e seriamente vagliato per non compromettere integrità, originalità, equilibrio.
Al di là di tutte le forme ed espressioni teoriche, ha grande peso in certi interventi la conoscenza pratica dei materiali e l'esperienza che nasce dal cantiere e dalla manualità.
In alcuni casi il mattone si presenta deturpato, sporco, verniciato, coperto da materiali vari; potrebbe, data la struttura con la quale si presenta, essere molto interessante riportarlo a vista.
Si tratta di un'operazione piuttosto delicata, eseguibile solo con opportuni criteri, con esperienza, con senso estetico; a porlo in mani sbagliate potrebbe essere soggetto a danni irreparabili.

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 Il ferro

Il ferro si presenta sotto varie forme, soprattutto parlando di cancelli, ringhiere, portoni, elementi decorativi, ecc.
Si tratta di un materiale che forniva all'artista la possibiltà di esprimere il suo talento e la sua fantasia, oltre alla vera e propria abilità.
Esso ha un contenuto d'arte di grande rilievo, che può passare inosservato solo allo sguardo superficiale.
Recuperare in modo corretto il ferro, allora, significa spesso riportare alla luce ed all'attenzione di chi osserva opere di intenso contenuto creativo.
Per questione economiche in molte occasione si accettano interventi decisamente mediocri; ma forse il vero motivo risiede nell'incapacità di comprendere certi valori!
Il caso che si presenta con grande frequenza è quello di ferro, anche di fattura pregiata e vere opere d'arte, abbandonato e mal trattato; in questi casi, sarebbe opportuno ripulirlo perfettamente, tanto da recuperarne integralmente la forma e la fattura, per poi proteggerlo e mantenerlo nel tempo.
Va detto che un recupero maldestro non solo impedisce di ammirare il ferro nelle forme originali, ma rischia di rendere inefficace nel tempo la protezione che ne derivi.
Detto in altre parole, il buon intervento rende l'oggetto molto più bello, gli restituisce dignità, lo fa durare più a lungo nel tempo.

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Il legno

Grande funzione strutturale veniva attribuita in passato al legno; esso veniva lavorato dalla mano umana per essere adattato alle varie esigenze.
Certamente, in molti casi veniva usato semplicemente, ma in molti altri subiva una delicata lavorazione artistica, frutto di talento e di perizia.
Oggi il recupero accurato delle forme lavorate, ed anche di quelle rustiche e semplici, denota sensibilità e rispetto per un'eredità che abbiamo ricevuto dai nostri antenati.
In materia di legno è fondamentale fare netta distinzione, comunque, fra oggetti rustici ed altri finemente lavorati; ciò serve per giustificare l'intervento che si deve adottare.
Non si deve dimenticare, infatti, che accanto alle sculture lignee di alto pregio, ai bassorilievi, alle modanature delicate di mobili ed altro, esistono vecchi soffitti di legno rustico, portoni rustici di semplice fattura, umili oggetti, ed altro, che contengono pur sempre valori storici e culturali.
Il tipo di intervento deve essere scelto tenendo conto dell'oggetto in questione, essendo caso per caso da seguire un certo progetto.
Un caso interessante è quello che vede legno e ferro uniti nella stessa opera; i tali casi è bene che i due elementi siano bene evidenziati e valorizzati.

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Le decorazioni

Le pareti intonacate spesso venivano rese più gradevole mediante l'uso di decorazioni, in molti casi anche "a fresco".
Per motivi di origine culturale, economica, congiunturale, nei tempi successivi molte di tali decorazioni sono state coperte da pitture di modesta qualità.
Oggi ha senso, in un clima di crescente sensibilità, recuperare la vera identità di un immobile restituendogli i colori originali ed i caratteri decorativi che gli spettano per fedeltà.
Un criterio, perciò, di intervento sicuramente apprezzabile è quello di scoprire quali erano le tinte dell'intonaco, che poi sono state sepolte forse da numerose altre.
Occorre distinguere le decorazioni con alto contenuto artistico da quelle di semplice fattura, pur sempre con valore storico e culturale.
Nei casi più delicati, quelli di grandi opere d'arte, è bene procedere coi metodi più sofisticati offerti oggi dalle tecniche di restauro, realizzate da operatori di sperimentata perizia e professionalità; in casi meno impegnativi, dove l'obiettivo è semplicemente quello di "rileggere" le vecchie decorazioni, al solo scopo di reintegrarle o addirittura di rifarle, un'alternativa interessante è quella che si propone di asportare mediante abrasione i vari strati di vernici successivamente applicate nelle varie occasioni, fino ad una sufficiente "lettura" delle pitture originali; anche in questo caso, evidentemente, solo personale altamente specializzato è in grado di garantire i migliori risultati.
E' bene osservare che se l'obiettivo è quello di ricostruire l'identità decorativa dell'immobile spesso essa è comprensibile utilizzando e studiando i frammenti che qua e là si riesce a "recuperare". Non si deve dimenticare, infatti, che non è raro il caso nel quale per un motivo o per l'altro l'immobile ha subito negli anni, o nei secoli, delle modifiche e degli interventi deformanti. Pertanto, ai frammenti può essere affidato il compito di suggerire la natura delle parti irrecuperabili.
In alcune situazioni, può addirittura convenire, secondo il progettista, andare alla ricerca delle decorazioni originali da rifare su un nuovo intonaco, essendo il vecchio da asportare per opportunità tecniche.
Purtroppo, avviene spesso che per motivi di comodità qualcuno asporti l'intonaco senza curarsi del contenuto pittorico recuperabile!
In questo modo, parecchie opere di grande valore possono essere irrimediabilmente demolite
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